{"id":8,"date":"2022-08-07T13:30:32","date_gmt":"2022-08-07T13:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/?page_id=8"},"modified":"2023-01-23T09:25:29","modified_gmt":"2023-01-23T09:25:29","slug":"chi-siamo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/?page_id=8","title":{"rendered":"Chi era"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:15px\">Gustavo Adolfo Rol nasce a Torino il 20 giugno 1903, giorno della Consolata. La famiglia \u00e8 agiata, il padre, Vittorio, \u00e8 un noto avvocato che nel 1909 sar\u00e0 nominato, per quasi un ventennio, direttore della sede di Torino della Banca Commerciale Italiana. La madre, Martha Peruglia, \u00e8 figlia dell&#8217;avv. Antonio presidente del tribunale di Saluzzo. Gustavo ha due fratellini, Carlo, nato nel 1897, e Giustina, nata nel 1900. Una terza sorellina, Maria, arriver\u00e0 nel 1914.<br>Si racconta che Gustavo non abbia parlato fino all&#8217;et\u00e0 di due anni, fino a quando non lo trovarono aggrappato al caminetto della casa di campagna, dove, di fronte ad un&#8217;immagine raffigurante Napoleone a Sant&#8217;Elena, piangeva e gridava: &#8220;Poleone, Poleone&#8221; E infatti la figura di&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.napoleonbonaparte.nl\/\">Napoleone<\/a>&nbsp;gli sar\u00e0 strettamente legata per tutta la vita, diventando un collezionista di rilievo internazionale di cimeli napoleonici, un esperto delle campagne, delle battaglie e delle imprese napoleoniche. Gi\u00e0 in terza elementare sapeva tutto sull&#8217;Imperatore, mentre al liceo sapeva descrivere con minuzia di particolari lo svolgimento delle battaglie, dando l&#8217;impressione di avervi assistito personalmente.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"280\" height=\"413\" src=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/famild6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28\" srcset=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/famild6.jpg 280w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/famild6-203x300.jpg 203w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcuno si \u00e8 spinto addirittura a ipotizzare che potesse essere la reincarnazione dell&#8217;Imperatore francese, ma Rol ha smentito categoricamente questa interpretazione in pi\u00f9 occasioni, chiarendo di avere grande ammirazione e stima, oltre che profonda conoscenza storica del personaggio. Fatti singolari in relazione all&#8217;Imperatore sono numerosi. Per esempio negli anni trenta, a Parigi, stava passeggiando in una strada quando, spinto istintivamente ad entrare in una casa, chiese al portinaio di condurlo nelle cantine, che avevano il pavimento di terra battuta, e l\u00ec, fattosi consegnare una pala da quel tizio che lo guardava in modo interrogativo, dissotter\u00f2 uno splendido busto di marmo di Napoleone (qui sotto raffigurato). Nella Palazzina di caccia di&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.mauriziano.it\/stupinig\/stupini.htm\">Stupinigi<\/a>, una pregiata residenza dei Savoia appena fuori Torino, \u00e8 conservato un prezioso dono di Rol, la carrozza con la quale Napoleone da Parigi si rec\u00f2 a Milano per essere incoronato re d&#8217;Italia. Rol l&#8217;aveva acquistata a Marengo, dove l&#8217;Imperatore l&#8217;aveva lasciata perch\u00e9 si era rotta ed aveva fretta di ritornare in Francia.Gustavo Rol passa la sua infanzia tra Torino e San Secondo di Pinerolo, dove la famiglia aveva una residenza del &#8216;700. Inizialmente di carattere chiuso e con modesti risultati scolastici, si appassioner\u00e0 in seguito allo studio e alla musica, imparando a suonare il pianoforte senza mai aver preso lezioni e perfezionado la conoscenza del violino. Negli anni di liceo conosce il beato&nbsp;<a href=\"http:\/\/azionecattolica.bussola.it\/frassati\/it\/home_page.htm\">Pier Giorgio Frassati<\/a>&nbsp;e la sorella Luciana, stimata poetessa, di cui sar\u00e0 amico tutta la vita. Nel 1921 intraprende la carriera giornalistica. Nel 1923 si iscrive alla facolt\u00e0 di Giurisprudenza alla Regia Universit\u00e0 di Torino, dove si laureer\u00e0 qualche anno pi\u00f9 tardi (in seguito studier\u00e0 anche scienze commerciali a Londra e si interesser\u00e0 di biologia, con il sostegno del premio nobel&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.pasteur.fr\/infosci\/biblio\/bibliogr\/monod.html\">Jacques Monod<\/a>&nbsp;che conobbe a Parigi negli anni&#8217;50).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery alignwide has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"218\" height=\"272\" data-id=\"30\" src=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/busto54-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"154\" height=\"229\" data-id=\"31\" src=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/elna32.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31\"\/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso anno, si iscrive al Corso Allievi Ufficiali di complemento, l&#8217;anno successivo \u00e8 nominato sottotenente e quindi congedato. Tra il 1925 e il 1930 \u00e8 in giro per l&#8217;Europa in qualit\u00e0 di dipendente delle filiali Comit: Marsiglia, Parigi, Londra e Edimburgo. A Parigi, in un caf\u00e9, conosce la ragazza che poi diverr\u00e0 sua moglie. Si chiama Elna Resch-Knudsen, norvegese, figlia di un capitano di marina e nipote di un ministro di Stato. Gustavo era solito presentare Elna con orgoglio, facendo notare che ben 17 Re facevano parte della sua famiglia. Passeranno circa tre anni da quell&#8217;incontro al loro matrimonio, avvenuto a Torino, nella chiesa di San Carlo in Piazza San Carlo, il 17 dicembre 1930. Alla fine del &#8217;30 Rol acquista un alloggio in via Silvio Pellico 31, dove abiter\u00e0 fino alla morte. Il periodo di Parigi \u00e8 quello cruciale della sua vita: qui le sue ricerche, iniziate a Marsiglia, sfociano in quella scoperta che far\u00e0 di lui una delle persone pi\u00f9 enigmatiche del XX secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery alignwide has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"670\" height=\"1024\" data-id=\"32\" src=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_1924-670x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32\" srcset=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_1924-670x1024.jpg 670w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_1924-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_1924-768x1174.jpg 768w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_1924-1004x1536.jpg 1004w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_1924.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 670px) 100vw, 670px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"736\" height=\"1024\" data-id=\"33\" src=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_Parigi_1927-736x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33\" srcset=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_Parigi_1927-736x1024.jpg 736w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_Parigi_1927-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_Parigi_1927-768x1069.jpg 768w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_Parigi_1927-1103x1536.jpg 1103w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Rol_Parigi_1927.jpg 1403w\" sizes=\"auto, (max-width: 736px) 100vw, 736px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 28 luglio 1927 scriver\u00e0 sul suo diario: \u00ab&nbsp;<em>Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriver\u00f2 pi\u00f9 nulla!&nbsp;<\/em>\u00bb. Inizia un periodo di crisi profonda che lo porta a rifugiarsi in un convento. Dopo tre mesi sua madre lo va a prendere, dicendogli di sfruttare queste possibilit\u00e0 per fare del bene al prossimo. E cos\u00ec comincia la sua fama di &#8220;sensitivo&#8221;. Conosce tra gli altri Einstein, Croce, Fermi, Picasso, Dal\u00ec, D&#8217;Annunzio, Cocteau, Krishnamurti. La sua nomea di veggente si diffonde tra l&#8217;elite politica e aristocratica di tutta Europa, e i Capi di Stato di molti paesi desiderano chiedergli consiglio: De Gaulle, Mussolini, Pio XII ; anche Hitler lo vuole conoscere, e invia i suoi a cercarlo con l&#8217;ordine di condurlo a Berlino. Per ben tre volte gli uomini del Duce lo nascondono e lo sottraggono alle SS. Durante la guerra a San Secondo Rol salva molte persone condannate alla fucilazione. Si era impegnato a fare esperimenti in presenza degli ufficiali tedeschi in cambio della vita dei prigionieri. Per ogni esperimento sarebbe stata risparmiata una persona. Renzo Allegri, in &#8220;Rol Il mistero&#8221;, racconta questo episodio: \u00abUn giorno, a Pinerolo, un comandante tedesco aveva messo al muro un gruppo di partigiani. Rol accorse a chiederne la liberazione. &#8220;Sono innocenti, non hanno commesso niente di male&#8221;, diceva. &#8220;E lei come fa ad esserne tanto sicuro?&#8221;, chiese il comandante. &#8220;Alla stessa maniera con cui sono sicuro di conoscere cosa contengono i cassetti della scrivania nella sua casa ad Amburgo&#8221;, rispose Rol e cominci\u00f2 a descrivere minuziosamente gli oggetti che quel comandante aveva nella sua scrivania ad Amburgo, soffermandosi sul contenuto di alcune lettere privatissime e di documenti segreti. Il tedesco, confuso e spaventato, liber\u00f2 immediatamente i prigionieri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"404\" height=\"290\" src=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/rol-saragat-1.gif\" alt=\"\" class=\"wp-image-34\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\"><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"468\" height=\"271\" src=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/cage2c.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35\" srcset=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/cage2c.jpg 468w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/cage2c-300x174.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1934, subito dopo la morte del padre, Rol lascia l&#8217;impiego in banca, professione che non l&#8217;aveva mai attratto ma che aveva intrapreso solo per compiacere il genitore. Vorrebbe fare il giornalista, ma poi decide di dedicarsi al commercio di oggetti antichi, per i quali aveva sempre avuto una grande passione. Apre, durante la guerra, un negozio di antiquariato, che tiene fino agli anni &#8217;60, fino a quando decide di dedicarsi a tempo pieno alla pittura, all&#8217;approfondimento dei suoi studi e all&#8217;aiuto del prossimo. Dagli anni &#8217;50 in poi l&#8217;alloggio di Via Silvio Pellico sar\u00e0 meta privilegiata di tanti personaggi famosi: Pitigrilli, che far\u00e0 diverse dediche a Rol e parler\u00e0 ampiamente di lui in un suo libro; Federico Fellini, suo grande amico, che veniva spesso a chiedergli consiglio sulle nuove sceneggiature; e poi John Cage, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Nino Rota, Alberto Sordi, Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler, Valentina Cortese, Giovanni Agnelli, Cesare Romiti, Vittorio Gassman, Guido Ceronetti, Valentino Bompiani, Vittorio Messori e tanti altri. Ha occasione di conoscere anche alcuni presidenti della Repubblica Italiana, come Saragat e Einaudi. Sempre negli anni &#8217;50 incontra la regina Elisabetta II a Londra, che, a quanto pare, desiderava mettersi in contatto con lo spirito del padre, Re Giorgio VI, morto nel 1952. Di questo periodo \u00e8 anche l&#8217;incontro con Padre Pio, del quale Rol era devoto e di cui teneva una fotografia sul suo com\u00f2. Nel 1964 incontra ad Antibes l&#8217;Imperatore d&#8217;Etiopia, Hail\u00e9 Selassi\u00e9, al quale predice la morte ad opera del suo popolo (fatto che si verificher\u00e0 nel 1975). In America si interessano a lui. John Fitgerald Kennedy, nel suo unico viaggio in Italia da presidente, lo incontr\u00f2 forse a Bellagio prima di andare a Roma (mentre il fratello Bob lo aveva probabilmente incontrato a Torino nel 1961, cos\u00ec come Walt Disney). Nel 1981 il presidente Reagan gli invier\u00e0 un telegramma di ringraziamento per aver contribuito con il suo aiuto &#8220;metafisico&#8221; alla liberazione del generale americano James Lee Dozier. Dalla met\u00e0 degli anni &#8217;60 in poi Rol \u00e8 richiesto da molti centri di parapsicologia per dar dimostrazione delle sue capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"554\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/luielei.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36\" srcset=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/luielei.jpg 554w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/luielei-300x190.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia egli non acconsent\u00ec mai a volgarizzare ci\u00f2 che riteneva espressione delle pi\u00f9 alte vette spirituali raggiungibili dall&#8217;uomo, e quindi non si sottopose mai a controlli &#8220;profani&#8221;, rimanendo cos\u00ec perfettamente coerente con le Sacre Scritture (\u00abUna generazione perversa e adultera pretende un segno, ma nessun segno le sar\u00e0 dato, se non il segno di Giona profeta\u00bb&#8230;).<br>Alla fine degli anni &#8217;70 incontra il giornalista e divulgatore scientifico Piero Angela. Rol, ormai gi\u00e0 anziano, spera di trovare una persona in grado di fare da mediatrice con la comunit\u00e0 scientifica, rendendola partecipe delle sue conoscenze al fine di avviare una analisi seria e costruttiva di quelle prerogative date all&#8217;uomo nel momento in cui intraprende un rigoroso percorso spirituale e conoscitivo. Purtroppo per\u00f2 questo giornalista, prevenuto nei confronti di tutto ci\u00f2 che riguarda la sfera del trascendente, non ha voluto credere a ci\u00f2 che ha veduto, ma ha preferito liquidare la questione mettendo in dubbio che si trattasse di vere facolt\u00e0, e che invece fosse semplice, per quanto elegante, illusionismo. Egli infatti ha pubblicato una sua indagine nel mondo del paranormale, la quale includeva anche Rol.<strong><br><\/strong>Nella sua inchiesta, \u00e8 venuto a contatto anche con pseudo-sensitivi e ciarlatani di vario genere, e quindi, partendo gi\u00e0 dal presupposto che certe cose non esistono affatto, ha preferito liquidare tutta la questione con l&#8217;illusionismo. Negli anni successivi, Angela fonda il CICAP,&nbsp;<em>Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale<\/em>&nbsp;(che noi abbiamo avuto occasione di soprannominare&nbsp;<em>Comitato Inquisitore per la Condanna delle Affermazioni sul Paranormale<\/em>), copia minore del CSICOP, il&nbsp;<em>Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal<\/em>, fondato dal prestigiatore americano James Randi. Questi comitati in sostanza vorrebbero dimostrare che il paranormale non esiste e che i miracoli non sono possibili, con ovvie conseguenze per l&#8217;esistenza stessa delle religioni&#8230;Certamente il loro operato \u00e8 condivisibile quando smascherano i veri ciarlatani e tutti quelli che se ne approfittano della credulit\u00e0 altrui. E&#8217; anche vero per\u00f2 che questo ruolo \u00e8 sempre stato svolto dai rappresentanti di tutte le religioni, che dovrebbero essere i meglio qualificati a distinguere i veri maestri spirituali da quelli falsi. Comunque, il comportamento di Piero Angela (e quello del noto fisico Tullio Regge, anche lui scettico prevenuto nonostante abbia conosciuto Rol, ed anche lui membro del CICAP) ha lasciato Rol amareggiato e deluso, tanto da chiudersi negli anni successivi nel suo riserbo. Nonostante questa vicenda spiacevole, Rol ha previsto che un giorno la scienza sarebbe arrivata a comprendere lo Spirito. Cos\u00ec commenta Fellini: \u00ab<em>I &#8220;giochi&#8221; di Rol sono uno spettacolo tonificante per chiunque lo accosti con una vera disponibilit\u00e0. Cio\u00e9 con l&#8217;innocenza di un bambino o con il sostegno di una scienza non rigida, aperta, che non si metta in conflitto con le forme inattese della verit\u00e0\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In vita Gustavo Rol non \u00e8 mai stato molto noto al grande pubblico, non amava mettersi in mostra n\u00e9 farsi pubblicit\u00e0. Da quando \u00e8 morto, di lui si parla sempre di pi\u00f9, e anche questo \u00e8 coerente con le Sacre Scritture.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"283\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/bastone2a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37\" srcset=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/bastone2a.jpg 283w, https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/bastone2a-201x300.jpg 201w\" sizes=\"auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button aligncenter has-custom-width wp-block-button__width-25 is-style-fill\"><a class=\"wp-block-button__link has-black-color has-white-background-color has-text-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/\">Ritorna alla Home<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gustavo Adolfo Rol nasce a Torino il 20 giugno 1903, giorno della Consolata. La famiglia \u00e8 agiata, il padre, Vittorio, \u00e8 un noto avvocato che nel 1909 sar\u00e0 nominato, per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-8","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/8","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/8\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":245,"href":"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/8\/revisions\/245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museogustavoadolforol.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}